Due delitti nella Ventimiglia (IM) del ‘600

14_14sett (219)Due delitti, che sembravano irrisolvibili, avvenuti a Ventimiglia – nell’attuale provincia di Imperia – nel 1600 furono svelati con la prova sanguinaria o la prova della cultura del sangue, quella che non tanto stranamente, come sembra oggi ad un lettore, univa il diritto alla religione ed all’occulto: gli episodi ci sono stati tramandati dall’erudito ventimigliese Angelico Aprosio.

Un primo efferato omicidio fu compiuto a Ventimiglia da tale A. A. ed il padre stesso di Aprosio (che ce ne narra) al tempo in cui l’erudito aveva 13 anni…nel 1620 … sarebbe stato testimone che, dalle ferite del corpo – scoperto in una proprietà agricola ed esposto dai giudici investigatori alla presenza dell’omicida, che era un suo fratello illegittimo di nome Leandro -, prese a scorgar sangue, prova secondo la teoria del magnetismo dello stato di colpevolezza.

Nel 1654, nel periodo di Quaresima, un abitante di Saorgio (ora Saorge, nella Val Roia francese, dipartimento delle Alpi Marittime) fu ferito prima con tre colpi di archibugio, poi finito a coltellate e stranamente sepolto dall’omicida in un luogo prossimo alla spiaggia del mare di Ventimiglia … di maniera che 29 giorni dopo il cadavere fu riportato parzialmente alla luce e quindi scoperto. Questa volta i giudici laici non avrebbero provveduto ad alcuna esposizione del cadavere … siccome al modo che raccontano anche i libri gialli l’assassino sempre ritorna sul posto del delitto, quando chi aveva ucciso quel tizio, alla notizia del ritrovamento, si recò sul luogo del delitto, si assistette ancora al “prodigioso” fenomeno e le ferite, con il sangue aggrumato da tempo, ripresero a sanguinare, accusando palesemente costui che venne arrestato e punito.

Si può credere giustamente che tutto sia stato impressione e che le confessioni per entrambi i casi siano avvenute dopo le terribili torture che come si vede qui si infliggevano ai sospetti per farli confessare.

Eppure la cultura del magnetismo del sangue, sia malefico che benefico, era antica come il tempo e, seppur guardata criticamente, non condannata dalla Chiesa per i collegamenti al teorema delle città sanguinarie e con i tanti miracoli riconosciuti di liquefazione dello stesso da quello di S. Gennaro a quello di di S. Giovanni Battista ….

Per questo Aprosio indagò su tutto …. per questo può ritenersi, grazie anche ad Antonio Bonfini e passando per le tracce del grande e misterioso “Stellato, l’Immortal Palingenio”, uno degli autori del ‘600 maggiormente documentatisi sugli eventi dell’Europa orientale… – dalle vicende di “Dracula, Conte Vlad l’Impalatore” e della contessa Bathory -. E quasi a lasciar spazio sull’argomento Aprosio trasmise questo iridescente interesse al discepolo Gandolfo, che lo tratterà in merito alla misteriosa morte della ex Regina di Svezia Cristina (a sua volta benefattrice di un altro personaggio illustre della zona di Ventimiglia, il grande astronomo Giuan Domenico Cassini, nato appunto a Perinaldo, distante dai luoghi in questione pochi chilometri…)…

da Cultura-Barocca

Informazioni su adrianomaini

Da Bordighera (IM), Liguria
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