Quando il Ponente Ligure era ritenuto di clima dannoso

 

Celebrando la storia antica e i monumenti gloriosi di Ventimiglia, Angelico Aprosio (si vedano qui riferimenti essenziali alla figura di questo esimio erudito di età barocca) ritenne di doversi impegnare in una patriottica difesa della molto discussa nel ‘600 salubrità dell’aria di Ventimiglia (come di tutte le località del Ponente Ligure) e trattò vari argomenti come qui si può leggere

Eran problemi concentrati principalmente, ma non esclusivamente, su una coltura in voga nel ‘600 quella della canapa fatta però in maniera oggettivamente inquinante per l’ambiente

Lo stesso autore che, se letto con pazienza è fonte inesauribile di dati non solo su Ventimiglia ma su tutta la Liguria (e non solo), cerca anche alla fine di elencare altre ragioni che giustifichino siffatta cattiva nomea del clima ventimigliese tra cui vedi qui  la scarsa igiene pubblica e quindi ancora (nella pagina successiva) la poca sensibilità sia dei privati cittadini quanto soprattutto dei seicenteschi amministratori della città per la sua pulizia e cura.

Aprosio tratta con passione ed amore il caso di Ventimiglia (e magari anche con qualche acredine verso qualcuno allora importante ma che il passar del tempo ha implacabilmente relegato nell’oblio).

Tuttavia questo difetto, e lo si intende dalle sue digressioni storiche, nel ‘600 era diffuso e dipendeva da tempi incredibilmente remoti …. vale a dire da quella scarsa sensibilità dell’igiene che fu propria per varie ragioni (come qui si legge) del Medioevo sì che oggi si stupisce che un re come Luigi XIV nella sua vita si sarebbe lavato integralmente una sola volta: ma il suo era un caso fra tanti, l’espressione di una discutibile costumanza (che ebbe certo anche degli oppositori) che sosteneva e diffondeva l’idea salvifica del vantaggio di non turbare la propria purezza con la pagana lascivia di bagni e terme

Obbiettivamente i problemi furono tanti, anche a titolo di mancata prevenzione contro certe malattie, ma perdurarono con la formazione di aree malariche come ai Paschei di Ventimiglia, ma anche ai Piani di Vallecrosia e quindi a Bordighera e via discorrendo fino al ‘700 (se si legge) e soprattutto all’800 con l’arrivo di personaggi importanti come Sir Thomas Hanbury che avevano un profondo senso della cura dell’ambiente e che per questo si adoprarono attivamente!

Ecco perché di devevono citare il Kursaal di Bordighera e la filosofia di Paolo Mantegazza: perché in definitiva la realizzazione di siffatta struttura (e comunque poi specificatamente delle colonie marine e dei bagni di mare con una accurata salvguardia degli arenili) può esser considerata il simbolo di quella civiltà ligure occidentale del culto del mare e della sua salubrità estrema … ferma restando la salvaguardia dell’habitat

 

Sì che il Kursaal e gli alberghi che fiorirono ovunque da Bordighera a Ventimiglia come qui si vede portarono (anche per merito delle nuove vie di comunicazione compresa quella della ferrovia) il grande turismo ed il benessere per tutti, residenti e turisti!

da Cultura-Barocca

Informazioni su adrianomaini

Da Bordighera (IM), Liguria
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...