La subalternità della donna in epoca barocca

Genesi d’antiche paure: nell’età intermedia il timore di denunciare uno stupro tra la fama di lunaticità delle donne, strane leggi, “visite mediche”, testimonianze sempre messe in discussione…e poi la “Restitutio”

L’articolo  è solo una considerazione  sulla tragica vicenda dello STUPRO … per chi vuole approfondire questa tristissima storia è opportuno CLICCARE QUI

Sembra incredibile ma fu così in tempi neppure lontanissimi … e forse qualche cosa di quei tempi oscuri è rimasto in certe mentalità!

Oh sì….ufficialmente le leggi proponevano pene terribili avverso le rapinate e stuprate ma non era tanto per loro stesse quanto per le famiglie ….ma perché una vergine si commerciava meglio ovvero si “sposava” meglio….e non perché “non usata” (questo fa parte di sentimenti che la maggior parte delle famiglie e degli uomini dell’età intermedia non conosceva): si mirava soprattutto ad evitare il rischio di veder poi magari insorgere qualche (mi si perdoni il termine) “bastardo” ad avanzare, per quanto figlio non nato dal legittimo matrimonio, qualche pretesa sull’asse ereditaria!

E’ inutile giocare con le litoti e con gli accomodamenti concettuali…. le donne avevano un ruolo secondario, subordinato nella famiglia: e venivano rispettate e difese se ad esso si attenevano puntualmente ….!

Erano esse le lunatiche …. le imprevedibili: poche donne immaginano oggi come questa allocuzione costruita su un’imprevedibilità comportamentale connessa ai ritmi del ciclo mestruale fu riduttiva del loro agire!

“Lunatiche” e quindi “non attendibili” come testimoni se non dopo prove e riprove, verifiche e controlli dei giudici e dei medici: nemmeno quando avessero denunziato uno stupro, anche uno stupro di branco come oggi si dice od uno “stupro di guerra” ….

E poi comunque, nobili o povere che fossero (anzi forse le cose peggiori accadevano proprio tra i ceti egemoni per cui i “matrimoni di interesse eran un “affare di stato”), gli stupratori, ammesso e riconosciuto lo stupro, potevano scantonare dalle pene…eh sì attraverso la via del risarcimento alle famiglie.

Poi venne l’illuminismo (anche se donne illuminate già combatterono, patirono e vinsero anche contro questa bestemmia ideologica e sociale) e comparvero nuove leggi … e il progresso per la donna pur tra varie difficoltà divenne corposo!

Ma della strada è ancora da farsi e tuttora e forse ancor più che nelle leggi nelle teste…in certe teste maschili (ma anche nelle teste di alcune donne) che danno per scontato non quanto sopra ma l’essenza di una qualche giustificata subordinazione …. e questo cose meritano di esser mai dimenticate, per crescere e anche riconoscere la crescita avvenuta.

da Cultura-Barocca

Informazioni su adrianomaini

Da Bordighera (IM), Liguria
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