Una storica piena alluvionale del Nervia

L’attuale foce del torrente Nervia

 Il Nervia é un torrente che in provincia di Imperia separa verso la foce il territorio comunale di Ventimiglia da quello di Camporosso.

Una terribile piena alluvionale del Nervia va sotto il nome di Fiumara degli Angeli Custodi.

Il 2 settembre del 1777 un diluvio inondò le terre causando alluvioni, frane e vittime. Il Nervia come altri torrenti fu ingrossato dalle piogge: trascinando detriti e ghiaia dagli argini spazzò via molte proprietà e, tra numerosi gravi danni, nel territorio di Camporosso abbatté una domus signorile appoggiata ad una vecchia torre in località le Braje e l’antica chiesuola di S. Pietro d’Alcantara. Da Camporosso s’avventò poi verso il mare trascinando i ruderi delle canalizzazioni dei mulini: purtroppo non son riportate notizie per l’ultimo tratto del fiume ma pare evidente che, assieme al ponte militare, abbia travolto i fortilizi ricavati nel suo letto. Una descrizione, quella di Girolamo Rossi, desunta dai libri parrocchiali, accenna più volte all’enorme massa di detriti portata al mare: non è irragionevole pensare che la massa d’acqua, fermata dai buoni argini della sponda ovest, si sia aperta una via sin alla foce, che era sì ampia ma presso cui il letto si solleva tuttoggi pei detriti depositati dalle acque marine che vi penetrano.

Vista sul torrente Nervia a qualche centinaio di metri dall foce, in corrispondenza dei siti dove insistevano la maggior parte dei fortilizi (rafforzati all'epoca della guerra di successione austriaca) citati nell'articolo: sullo sfondo, Vallecrosia

Vista sul torrente Nervia a qualche centinaio di metri dall foce, in corrispondenza dei siti dove insistevano la maggior parte dei fortilizi (rafforzati all’epoca della guerra di successione austriaca) citati nell’articolo: sullo sfondo, Vallecrosia

L’accumulo del materiale trasportato venne a formare una diga naturale, facilmente “saltata” dalla gran piena ma destinata a diventare invalicabile appena fosse scemata la portata idrica: le acque furono quindi deviate così da scavare gli argini sabbiosi della riva Est ed aprire al Nervia uno pseudoalveo sin quasi al Torrione vallecrosino, mentre il Bastione di S. Pietro, dividendo a monte le acque, aveva spinto un ramo del torrente, oltre la sponda Est, sui bassi terreni della Braia orientale ove stavan poderi e case, oltre alla strada per Camporosso che risultava interrotta ancora ai tempi della Relazione Notari (di pochi decenni posteriore all’evento in questione).

da Cultura-Barocca

Informazioni su adrianomaini

Da Bordighera (IM), Liguria
Questa voce è stata pubblicata in cultura-barocca e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...