San Biagio della Cima (IM), Chiesa Parrocchiale e Chiesa di S. Biagio

sb-parrocchia1hLa Chiesa Parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano e Biagio é situata nel centro storico di San Biagio della Cima (IM), nella Valle del torrente Verbone, che sfocia a Vallecrosia. La parrocchiale secondo alcune fonti storiche sembrerebbe risalente al 1497, ma fu completamente ampliata e modificata nel 1777 da Andrea Notari. All’interno è conservata una statua in legno, attribuita allo scultore genovese Anton Maria Maragliano, raffigurante il Santo Sebastiano, databile alla seconda metà del XVIII secolo.sb-sc2h

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Vi é una più antica Chiesa di S. Biagio, discosta dal borgo medievale. Infatti da Cultura-Barocca, si può, per stralci, apprendere: “Dagli atti del notaio genovese di Amandolesio abbiamo parecchi dati utili sullo sviluppo medievale di S. Biagio della Cima.
Vi si legge per es. che il 3-V-1259 tal Flandina Gapeana vendette a Giovanni Curto una “pezza di terra posta nel territorio di Ventimiglia dove si dice Sanctus Blasius, che superiormente confina con la terra della chiesa Sancti Blasii, di sotto col fossato e da un lato col vallone…in detta terra vi è pure un casale degli eredi di Rubaldo Cravauna“.
Oberto e Marineto Giudice (ancora in un atto dello stesso notaio, del 1 settembre 1260), per una divisione di beni, fecero scrivere:”…terre che risultarono possedere presso Sanctus Blasius, stendentisi dal fossato del Vervone verso Ventimiglia, terre che attualmente occupano Guglielmo Rafa, Martino e Anfosso de Sancto Blasio…” e poi ” …terre che sono presso Sanctus Blasius oltre il fossato del Vervone verso Ventimiglia…”.
Oggi come oggi sono questi i dati più antichi su S. Biagio dove non viene citata espressamente una “villa medievale”, ma dove si menzionano diverse proprietà agricole e soprattutto la chiesa che ha dato nome alla località, chiesa intitolata a S. Biagio (morto nel 316), il vescovo di Sebaste in Armenia, che è protettore dei malati di gola; visto che la tradizione gli attribuisce il merito d’aver pensato a salvare, proprio mentre lo si conduceva al martirio, un ragazzo che stava per essere soffocato da una lisca di pesce.
La storia del borgo è poi molto simile a quella delle vicine località di Vallecrosia e Soldano. Come esse, ha fatto parte della Contea di Ventimiglia e poi divenne “villa agricola” del Capitanato intemelio (ormai soggetto a Genova), dovendo sopportare le pesanti tasse che il capoluogo imponeva ai suoi abitanti. Per questo il paese si ribellò a Ventimiglia, con le altre 7 ville, ottenendo da Genova di costituire la “Magnifica Comunità degli Otto Luoghi” entro cui prese a fiorire fino ai tempi della Rivoluzione francese e della conquista di Napoleone.”

Informazioni su adrianomaini

Da Bordighera (IM), Liguria
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